29/04/2011

Mandiamo a casa questi ciarlatani!!!

E' assolutamente intollerabile la serie di attacchi quotidiani alla scuola pubblica che il Presidente del Consiglio porta avanti, spalleggiato dalla sua cara Gelmini che la scuola non conosce nemmeno da lontano, o finge di non conoscere, e spudoratamente afferma che "lo stato non ha licenziato nessuno", semplicemente perché non ha riassunto quei precari che, come tali non erano dipendenti dallo stato, ma con la riforma non sono più necessari perché sono calate le ore di scuola e sono cresciuti i ragazzi per classe, e per quale ragione? Perché lo studio non serve, basta fare come il Trota o la Minetti per prendersi 10.000 € di stipendio, peccato che ci sono solo pochi posti e gli altri devono morire di fame! (http://www.flickr.com/photos/edoardobaraldi/4309017319/li...)cicisbeo-mini.jpg

E se non siete convinti che i tagli continueranno andate a vedere questo scontro Letta/Gelmini a Ballarò del 19/04/2011: http://www.youtube.com/watch?v=QlWpmbUzldI , dire che è ridicola è un complimento, il peggior ministro della Pubblica Istruzione della repubblica che ha fatto la riforma più drastica dal dopoguerra. Inutile illudersi che ascolteranno qualcuno, nemmeno le pressioni europee in tal senso sono servite.

Questa è la logica di questa banda di lacchè: un popolo di ignoranti si controlla meglio, si manipola, gli si fa credere che la politica è sporca, che sono tutti uguali, si delegittimano tutti, compresi i giudici che osano pensare di applicare le leggi anche col capo, si ridicolizza e si corrompe l'opposizione, si controllano tutte le fonti di informazione (perfino Sky è sotto il ricatto di Berlusconi). Lui è proprietario delle agenzie pubblicitarie che finanziano giornali e TV, e lui può decidere di inventarsi nuove tasse a carico delle emittenti, in questo modo può ricattare chiunque. Questa è la conseguenza del conflitto di interessi.

Se poi non bastasse esiste anche la macchina del fango spiegata da Saviano qui: http://www.youtube.com/watch?v=nU9jUTAPjwE, che aiuta ad eliminare i più ostinati, gli avversari più difficili, e ad impedire che nuovi avversari si facciano avanti finchè il clima non cambia.

Assolutamente impresentabile la sua moralità e il buon esempio che un capo dovrebbe dare (nel 1998 negli Stati Uniti Bill Clinton finì in tribunale e rischiò la presidenza per un affare di donne 100 volte meno rilevante), anche nelle occasioni ufficiali espone apertamente la sua concezione delle donne (http://www.youtube.com/watch?v=dPc_aIWrJck) e con le sue battute sceme ci espone al ridicolo e al discredito internazionale (ecco cosa ne pensano gli inglesi:http://www.youtube.com/watch?v=MuIEnUfc-2Q e i tedeschi: nella foto.berlusconi_mafia-duesseldorf2010.jpg

Che razza di politica è quella dove si comprano i voti dei parlamentari, o si ricattano?

L'economia scende invece di ripartire e un giovane su tre è disoccupato, tanti altri giovani sono sottooccupati, in nero e senza contributi mettendo in crisi le pensioni future e tutta l'economia, in una spirale perversa, demenziale. La Germania si è già ripresa dalla crisi non con il precariato ed il lavoro in nero, ma aumentando gli stipendi, per incentivare la circolazione del denaro, ed investendo sulla scuola, la ricerca e le risorse sostenibili.

Come mai tanti cattolici ancora lo sostengono? Ma a quale morale e insegnamento fanno riferimento? Il DIO Denaro? Non tutti, per fortuna, lo sostengono, ma se tutti si rendessero conto di quanto è deleterio per la società un personaggio del genere, forse non gli basterebbero più  i voti di scambio per rimanere al potere (http://tv.repubblica.it/edizione/genova/.....).

gelmini1.jpgCi hanno depredato: nonostante tutti i tagli che hanno fatto alla scuola, ai pubblici dipendenti e agli enti locali sono riusciti a far crescere la spesa pubblica. Ma dove se li sono messi questi soldi, visto che il centro storico dell'Aquila è ancora invaso dalle macerie e così pure Napoli è invasa dall'immondizia? E poi dovremmo fidarci a dargli in mano le centrali nucleari, ma neanche per idea, meglio andare in bici che morire inquinati dalla radioattività. Andate a vedere questo servizio su Youtube http://www.youtube.com/watch?v=qqQ0IqHrzII&feature=yo..., ma non è l'unico, anche Report ne aveva parlato di fatti analoghi.

 

PROVACI ANCORA SILVIO!

Un altro attacco del Presidente del Consiglio alla scuola pubblica.

Sempre più urgente fare in modo che non si avveri la “profezia di Calamandrei”. leggi


23:41 Scritto da: enzo.cortesi (Webmaster) in sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: protesta, riforma della scuola, gelmini | OKNOtizie |  Facebook

07/10/2010

Cosa cambia con la riforma?

Questo blog lo abbiamo creato per scambiarci idee, informazioni, proposte e per difenderci da questa  controriforma della scuola che pur contrabbandata come una grande riforma è solo un grande impoverimento dell'offerta formativa con gravi conseguenze per il futuro di tutto il paese.

Abbiamo elaborato tre volantini:47_006.jpg

volantino-informativo.gifEcco l'immagine del primo (cliccare sull'immagine per ingrandire)

e la sintesi:

 

 

  • Più studenti, ma meno insegnanti
  • Niente supplenti
  • Classi numerose: 27 nelle inf., 33 nelle sup. (22 media europea)
  • Tempo pieno col contributo dei comuni, tagliando altri servizi
  • Meno ore di scuola (1900 ore dalle elementari alle superiori pari a 2 anni in meno di scuola)
  • Ultimi in Europa come spesa scolastica
  • Un futuro garantito di precariato,  disoccupazione e ignoranza

Col trattato di Lisbona del 2000 e con quello del 2007 ci eravamo impegnati ad aumentare gli investimenti nella scuola e nella ricerca per stare al passo con lo sviluppo imposto dall'emergere dei nuovi paesi con manodopera a basso costo, anche perchè dai dati raccolti dall'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), il documento originale in inglese è scaricabile da questo indirizzo (http://www.oecd.org/dataoecd/45/39/45926093.pdf) oppure direttamente da qui (Education at a glance 2010.pdf) e da qui gli approfondimenti (Highlights from Education at a Glance 2010.pdf) e una breve sintesi in italiano da qui (Education at a glance 2009-sintesi IT.pdf), è risultato che i soldi investiti nella scuola ritornano aumentati dopo qualche tempo come aumento del PIL e del reddito procapite.

spesa nella scuola OCSE.jpg

Percentuale del PIL investito nella scuola (anno 2007)

Perchè il nostro ministro sostiene il contrario? Proprio mentre gli altri maggiori paesi europei hanno investito nella scuola per superare la crisi, noi abbiamo tagliato brutalmente nella scuola, e la situazione l'anno prossimo sarà ancora più disastrosa con classi che passeranno dai 25-27 di quest'anno ai 27-29 nella scuola dell'infanzia, poi naturalmente se non ci sono i numeri giusti di iscritti si può arrivare oltre i 31 quest'anno e 33 l'anno prossimo. Alla Ricci Muratori quest'anno tutte le prime medie sono di 28 comprensive dei portatori di handicap. La media europea è meno di 22 (dati OCSE). Naturalmente le scuole sono state costruite da tempo e poche aule soddisfano i canoni di sicurezza della 626 per l'evacuazione e per l'igiene, ma il ministro dice che si può derogare, la sicurezza è un opzional.

Su questo tema c'è anche un articolo del Messaggero (Link Messaggero) sugli ultimi dati OCSE.

sturmtruppen.jpg

 

C'è anche l'ultima curiosa novità di nuovi corsi paramilitari che danno crediti per l'esame di stato (leggi: allenati per la vita)

Tra le contraddizioni da tenere in considerazione c'è anche il costo delle spese militari che si aggira sui 29 miliardi di euro, di cui 3,5 miliardi per nuovi armamenti. In questo settore purtroppo siamo quasi imbattibili, siamo ai primi posti in Europa e nel mondo di percentuale del PIL investito in armamenti.

Tagliati 8 miliardi di euro alla scuola pubblica italiana. Stanziati 13 miliardi di euro per il nuovo sistema d’arma Joint Strike Fighter (JSF)

Si vedano gli articoli a questi indirizzi: http://www.disarmo.org/rete/a/32414.html e http://www.disarmo.org/rete/a/32155.html

 

Infine questa lettera sul tema MITI DA SFATARE: QUANTO LAVORA UN INSEGNANTE ITALIANO AL CONFRONTO CON UN COLLEGA TEDESCO?

 

Il 9 ottobre 2010 a Faenza in Piazza del Popolo, dalle 16 alle 23

-Festa delle scuole-

Tutte le Scuole di Faenza in festa con mostre, spettacoli, letture, concerti, dimostrazioni di attività.

In piazza per valorizzare l'eccellenza, l'arricchimento delle risorse a sostegno del futuro dei ragazzi.

Che scuola avremo domani?

Organizzato dal Coordinamento dei Presidenti dei Consigli d'Istituto delle scuole del Distretto di Faenza

 

Link ad altri siti sulla riforma:

http://www.retescuole.net/
http://www.genitoridemocratici.it/
http://icdo-nogelmini.blogspot.com/
http://napoli.forumscuole.it/
http://scuolatrentina.blogspot.com/
http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/
http://beataignoranza.wordpress.com/
http://www.forumscuole.it/rete-scuole/superiori
http://docentinmutande.blogspot.com/

 

23:46 Scritto da: enzo.cortesi (Webmaster) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: riforma, gelmini, didattica, protesta, genitori, docenti | OKNOtizie |  Facebook

Sulla scuola pubblica - Calamandrei

Dal discorso di Piero Calamandrei pronunciato a Roma l'11 febbraio 1950 al III° Congresso in difesa della Scuola nazionale

calamandrei.jpg

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al  potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia  su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?"

Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.

C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il
fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E  magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private.

Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio.

Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.

Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare  la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.

Attenzione, questa è la ricetta.

Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si  fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni.
Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non
controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non
hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano
burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto.
Dare alle scuole private denaro pubblico"

 

23:42 Scritto da: enzo.cortesi (Webmaster) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: scuola, riforma | OKNOtizie |  Facebook